Project Description

Castrum Porciani di Fulvio Boccitto

L’ombra del Cardinale

Presentazione

Un Cardinale ambizioso e senza scrupoli, intorno al quale aleggiano misteriose ed arcane forze. Un monaco dotto e integerrimo, chiamato a difendere la sua opera più grande e coloro che la condividono. Un guerriero valoroso e tormentato, a cui il Fato ha inaspettatamente offerto una possibilità di rivalsa. Un semplice frate eremita, catapultato suo malgrado sul trono di Pietro. Quattro personaggi legati dalle tortuose ed imprevedibili trame di un Destino imperscrutabile, le cui spire avvolgeranno e trascineranno inevitabilmente tutti coloro che incroceranno la loro strada. Ad assistere al furioso turbine degli eventi, un antico borgo fortificato e le sue mura impassibili e silenziose, presso cui ognuno cercherà un effimero rifugio.

Informazione del libro

Edizione : 1a

Anno pubblicazione : 2016

Formato : 15×23

Foliazione : 452 pagine

Copertina : morbida

Stampa : bn

Il libro è stato pubblicato ed è acquistabile su  ilmiolibro.it

Foto di Giorgio Cardinali

Note dell’Autore

Raccontare la genesi del libro, così come lo avete appena letto (spero), occuperebbe troppo tempo e spazio per essere narrata, e, probabilmente, finirebbe per essere una storia a sua volta; e, per di più, quasi sicuramente ometterei numerosi particolari importanti. …………

…… quello che ricordo esattamente, è quando si affacciò nella mia testa l’idea originaria, il germe della modesta storia che ho sentito lo stimolo, l’urgenza e la voglia di mettere su carta.

E proprio di questa illuminazione, vi voglio brevemente accennare…e di come mi folgorò non appena scorsi le rovine (esattamente come le potete vedere sula copertina) del Castello, mente salivo verso la cima della Cisternola, in un pomeriggio di una giornata limpida e silenziosa di inizio inverno.

Mi fermai improvvisamente, e appoggiando entrambe le mani sul bastone, presi a contemplare il panorama: le pietre dei ruderi della rocca del castrum Porciani scintillavano al sole; bianche ed accecanti, sembravano lottare contro l’assalto inesorabile della vegetazione selvaggia.

Percepii una sensazione di sofferenza emanare dai quei muri diroccati, come se si stessero aggrappando con tutte le forze alla tenue speranza che finché non fossero scomparsi del tutto alla vista qualcuno che fosse passato di lì avrebbe potuto interrogarsi sulla loro storia, e salvarli dall’oblio del tempo e dalla superficiale memoria degli uomini.

La giornata era limpida e tersa, come dicevo, e spaziando con lo sguardo si abbracciava la rocca di Fumone, l’abitato di Torre Cajetani, sorto intorno al piccolo borgo fortificato dominato dalla Torre omonima, Fiuggi (l’antica Anticoli), e girandomi alle mie spalle, Anagni e tutta la valle del Sacco.

E fu allora che realizzai come il castello di Porciano fosse esattamente al centro di un crocevia ideale per il quale erano transitati noti personaggi e confluivano avvenimenti di un pezzo di storia medievale, conosciuti per sommi capi ai più, e di cui si narra in molte opere dell’epoca…e non solo.

Inevitabilmente due personaggi vengono immediatamente alla mente, due papi famosi nella storia della Chiesa: Celestino V, al secolo Pietro Angeleri, o Angelerio, o da Morrone, la cui vita si spense in reclusione all’interno della rocca di Fumone, e che in molti associano a quel “colui che fece per viltade il gran rifiuto” citato da Dante nell’Inferno, e Bonifacio VIII, al secolo Benedetto Caetani, o Cajetani, nativo di Anagni, Signore della rocca di Fumone, a cui sono dedicate le note Terme di Fiuggi, e che è rimasto alla storia per il famigerato episodio dello “schiaffo di Anagni”, con tutto ciò che ne conseguì, e per aver indetto nell’anno 1300 il primo Giubileo della Storia.

Possibile che quelle mura e chi le abitavano non abbiano visto, se non addirittura partecipato in qualche modo, ai concitati eventi di quel periodo?

Possibile che quel castello, sorto in una posizione così strategica, non compaia, se non in minimi accenni superficiali, nelle cronache del tempo?

Possibile che tra le fessure di quei muri diroccati non fosse rimasta intrappolata una qualche storia, che attende solo di essere narrata?

Ecco, da qui……da queste semplici domande, è nato tutto! …….

Fonte: tratto da Castrum Porciani di Fulvio Boccitto

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